Che cosa sono i CFD? Tutto ciò che devi sapere sui Contract For Difference

Che cosa sono i CFD?

I CFD (Contract For Difference, o Contratti Per Differenza) sono strumenti finanziari derivati in marginazione che replicano l’andamento del prezzo di un sottostante di riferimento e che si basano sull’accordo tra un acquirente e un venditore di scambiare la differenza tra il valore attuale di un asset al momento dell’apertura del contratto e il valore di tale asset al momento della conclusione del contratto

Dunque, per capire che cosa sono i CFD bisogna conoscere le 3 caratteristiche chiave dei CFD:

notte stellata1) Sono strumenti derivati, ovvero il loro prezzo deriva dal valore di un altro strumento finanziario detto sottostante.

2) Sono prodotti finanziari in marginazione, il che significa che puoi sfruttare la leva finanziaria o leverage.

3) Non implicano possesso, perché scambi solo la differenza di valore di un asset rispetto a 2 momenti temporali diversi.

Sono sicuro che non hai capito niente fin ora! 🙂 Non preoccuparti, in questo articolo ti aiuto a schiarirti le idee su che cosa sono i CFD. Tra poco approfondiremo e semplificheremo sia quanto appena detto che tutti gli altri concetti per capire che cosa sono i CFD.

In questo articolo ti farò chiarezza su che cosa sono i CFD e sul perché sono diventati negli ultimi anni gli strumenti ideali per un trader privato. Ti svelerò anche gli enormi vantaggi ma altrettanto grandi rischi che comporta l’uso dei CFD se essi non sono usati con cautela e competenza.

Inoltre, vedrai anche come passare subito all’azione per iniziare un percorso di formazione sul trading CFD che ti permetterà di diventare in futuro un trader di successo. Cercherò di renderti le spiegazioni chiare e fluide, spero di riuscirci.

Pronto? Si inizia.


Che cosa sono i CFD? I CFD sono strumenti finanziari derivati. Ma che cosa sono i derivati?

Non so se sai che questo è il secondo articolo/lezione di un corso completo sul trading lungo 17 lezioni. Nella prima lezione su che cos’è il trading abbiamo già parlato di strumenti derivati. Ti ripeto qui la definizione di derivato:

Un derivato è uno strumento finanziario il cui prezzo si basa sul valore di un altro strumento finanziario, definito “sottostante”

Per capire che cosa sono i CFD, la prima cosa che devi sapere è che essi sono strumenti finanziari derivati. Un contract for difference quindi replica esattamente l’andamento del prezzo del sottostante a cui fa riferimento.

Il sottostante di un CFD può essere qualsiasi cosa, da cross valutari (forex) a indici di mercato, fino a materie prime e metalli preziosi, ed altro ancora.

Ti faccio un esempio.

Se un’azione Apple, in un certo intervallo temporale, passa dal prezzo di $130 a $135, il CFD Apple passerà anch’esso da $130 a $135 nello stesso arco temporale. In realtà, possono esserci minime differenze di prezzo a seconda del broker con cui si opera, ma tali differenze sono talmente minime che si possono tranquillamente ignorare.

Ora approfondiamo il discorso.


I 6 incredibili vantaggi che ti porteranno ad amare i CFD

Ok, ora sono sicuro che sei ancora più confuso e non hai ben capito che cosa sono i CFD. Un domanda sorge spontanea: ma allora che vantaggi ci sono ad operare con un CFD e non direttamente con il sottostante a cui esso fa riferimento?

D’altronde, se il movimento di prezzo di un CFD nel corso del tempo è uguale a quello del sottostante di riferimento, tanto vale comprare direttamente il sottostante! Tanto vale comprare direttamente l’azione Apple, tornando all’esempio precedente.

Per fortuna per noi trader, i contratti per differenza posseggono moltissimi vantaggi che gli strumenti finanziari classici non possono offrirci.

Li ho sintetizzati per te in 6 punti. Dopo aver letto questi 6 punti, avrai ben chiaro in testa che cosa sono i CFD.


1) I CFD hanno pochissime e bassissime commissioni

Uno dei principali vantaggi dei CFD sono le quasi nulle commissioni o costi.

yes manNormalmente, quando un individuo acquista uno strumento finanziario, che sia esso un’azione, un’obbligazione, un ETF o altro, paga sempre una doppia commissione di negoziazione. Ovvero paga una commissione sia all’entrata (quando compra lo strumento) che all’uscita (quando lo liquida).

A queste commissioni di negoziazione si aggiungono spesso altre tipologie di costi come il bollo, ed altre ancora.

Per non parlare delle commissioni enormi che dovrai pagare se ti affidi ai cosiddetti professionisti del risparmio gestito. Dai un’occhiata alla home del sito per avere un’idea più chiara a riguardo.

Le commissioni e i costi per operare su strumenti finanziari classici variano a seconda del broker o intermediario scelto, a seconda dell’asset su cui si opera, a seconda del capitale che investi ed altro ancora…ma a noi non ce ne importa un bel niente!

Perché? Semplice: 

Perché i CFD non hanno quasi nessuna commissione o costo

Ci sono solo 2 tipi di costi/commissioni quando si opera con i CFD, di cui uno (il rollover o swap) è talmente minimo che di fatto è trascurabile.

Vediamoli nel dettaglio.

A) Rollover o Swap

Il rollover è l’interesse pagato o dovuto per il mantenimento delle posizioni overnight, ovvero per le posizioni tenute per più di una giornata. Considerala una “commissione” che devi pagare per ogni giornata lavorativa in cui una tua posizione rimane aperta.

Ora, detto così, può sembrare preoccupante. Ma scusa, devo pagare una commissione per ogni giornata in cui una mia posizione è aperta? 

Si, ma la verità è che l’importo, nella stragrande maggioranza dei casi, è talmente minimo in proporzione alla grandezza della posizione aperta che è (quasi) trascurabile.

Oltre al fatto che, per alcune posizioni, lo swap è positivo, quindi addirittura è un ulteriore guadagno e non un costo.

Molto dipende dal broker che scegli. I rollover applicati ai vari contract for difference cambiano infatti a seconda del broker su cui si opera. Il broker che uso da anni e di cui sono partner offre swap del tutto trascurabili su praticamente tutti i CFD che puoi usare. Ti rivelerò il nome di questo broker alla fine di questo articolo, ora concentrati per capire che cosa sono i CFD!

Vediamo ora la seconda tipologia di costo.

B) Spread

lo spread è la vera commissione dei CFD, il vero e unico costo a cui andrai incontro operando sui CFD.

E’ l’unica fonte di guadagno del tuo broker. D’altronde, il tuo povero broker deve pur guadagnare in qualche modo!

Devi sapere che ogni CFD è quotato con un Bid/Ask spread, o differenziale Denaro/Lettera. Sono, semplicemente, 2 prezzi: 

Un prezzo più alto (chiamato Ask o Lettera), che è il prezzo a cui puoi comprare il CFD. Ed un prezzo più basso (chiamato Bid o Denaro), che è il prezzo a cui puoi vendere il CFD

Di seguito trovi un classico spread su un CFD.

cfd spread

Prendiamo questo esempio, che si riferisce al CFD AUD/USD.

Il prezzo Ask è 0.75612, mentre il prezzo Bid è 0.75594. Quindi il prezzo a cui puoi comprare il cross è 0.75612. Mentre il prezzo a cui puoi vendere il cross è 0.75594.

Il che vuol dire che un secondo dopo aver aperto la posizione, sei subito in perdita di 0.0002 Pips. Pips sta per “percentage in points”, che è il più piccolo movimento che uno strumento finanziario può compiere. Questa perdita iniziale è il costo/commissione del trading sui CFD.

Lo spread cambia a seconda del singolo contratto per differenza, e naturalmente tutti gli spread cambiano a seconda del broker che si sceglie. Uno dei principali elementi di competizione tra i diversi broker CFD è il livello di spread offerto. Più gli spread sono stretti, più sono vantaggiosi per i trader clienti e meno profitto ricevono i broker per loro stessi.

Gli spread ridottissimi sono uno dei principali motivi per cui sono cliente e partner del broker CFD che ti rivelerò alla fine di questo articolo. 

Inoltre, lo spread cambia a seconda del momento della giornata. Per esempio, a fine giornata aumenta, o soprattutto aumenta in corrispondenza di notizie economiche “esplosive” (ma solo per pochi secondi).


2) I CFD sono quotati sempre (o quasi)

Un’altra caratteristica che ti fa capire che cosa sono i CFD è la quotazione. I CFD sono quotati in modo continuativo 5 giorni su 7.

Infatti, l’apertura dei CFD si verifica in un intervallo compreso tra domenica notte (per esempio, i CFD sul forex aprono di norma domenica alle 23,05 ora italiana) e lunedì mattina (dove aprono, a orari diversi, CFD con sottostante gli indici di mercato). La chiusura avviene il venerdì sera, sempre ad orari specifici diversi a seconda del singolo asset.

Troverai più avanti nel corso maggiori dettagli riguardo tutti gli orari del trading sui CFD. In particolare, troverai tutte le informazioni sugli orari del trading nell’articolo sugli orari di borsa.

Inoltre, la forza dei movimenti di mercato è diversa a seconda del momento della giornata. Per esempio, il CFD sull’indice britannico FTSE 100 avrà movimenti leggeri durante la notte europea, mentre avrà movimenti più forti durante il periodo in cui i mercati azionari europei sono aperti, ovvero tra le 9,00 e le 17,30. Ancora una volta, troverai il tutto approfondito nell’articolo orari di borsa.

La chiusura della giornata, dunque, è spesso fittizia, soprattutto per i cross del forex. Essa avviene di norma alle 22,50, e questo è anche il momento in cui è calcolato e accreditato/addebitato lo swap.


3) I CFD non implicano il possesso del sottostante

Per capire fino in fondo che cosa sono i CFD è essenziale capire che i CFD non implicano possesso. Se tu compri un CFD Apple, non hai in mano un’azione Apple reale.

Infatti, un grandissimo vantaggio dei CFD è che tu, nell’acquisire un CFD, ti stai semplicemente impegnando a scambiare il valore differenziale di prezzo di un certo sottostante maturato in un determinato intervallo di tempo. Intervallo di tempo che naturalmente scegli tu.

Ok, mi sono spiegato male. Ci riprovo con una seconda definizione di che cosa sono i CFD.

Un CFD è un contratto derivato in cui 2 contraenti si impegnano a pagare (o incassare) la differenza di prezzo di un certo sottostante, differenza di prezzo maturata dal momento in cui la posizione è aperta fino al momento in cui la posizione è chiusa

van goghFacciamo un esempio. 

Se apri una posizione lunga (in acquisto) su EUR/USD quando il prezzo è 1.10, ci sarà un’altra persona che apre una posizione corta (in vendita) sempre su EUR/USD.

Dopo 2 giorni il cambio è 1.11 e tu decidi di chiudere la posizione. Avrai allora terminato la trade con un profitto, mentre ci sarà un’altra controparte che l’avrà terminata in perdita. Dunque la controparte dovrà pagarti il valore differenziale, che dipende dal volume che hai acquistato. Ovvero dipende dal numero di lotti che hai acquistato.

Tecnicamente, non c’è stato nessun possedimento/investimento in EUR/USD. Ci siamo solo impegnati, per contratto, a scambiarci il differenziale del valore di EUR/USD in 2 momenti cronologici diversi.

La garanzia della liquidità degli ordini, ovvero la garanzia che i tuoi ordini saranno eseguiti esattamente quando e quindi al prezzo che vuoi, è a carico del buon broker, tu non devi preoccuparti di ciò.

Il vantaggio del “non possedimento” è direttamente connesso al punto successivo. Che rappresenta il più importante, incredibile, colossale vantaggio (e pericolo!) connesso al mondo dei CFD: la possibilità di utilizzare la leva finanziaria ed il margine.


4) Marginazione, leva finanziaria o leverage: CAUTELA!

Arrivati a questo punto, seguimi bene. Concentrati, perché i concetti di leva finanziaria e margine sono sicuramente quelli più complicati in questa lezione su che cosa sono i CFD. Se capisci il loro funzionamento, vuol dire che hai capito profondamente che cosa sono i CFD.

Vediamo se riesco a semplificarti più che posso. Iniziamo.

I broker CFD ti permettono di operare in marginazione (margin) sfruttando l’effetto della leva finanziaria (leverage)

Sembra una filastrocca malvagia. Poi mi vengono a dire che non è vero che gli operatori del mondo finanziario rendono il gergo finanziario difficile apposta! Questa è una mia personale battaglia, ma vabbè…proseguiamo che è meglio 🙂

Cosa significa quanto appena detto?

che cosa sono i cfd

Prima di addentrarci nei tecnicismi, cerca di capire il “beneficio” e al tempo stesso il “rischio” della leva finanziaria.

Ed è il seguente:

La leva finanziaria ti permette di aprire posizioni di un volume maggiore di quello che, in condizione normali, potresti aprire

Puoi cioè aumentare “la posta in gioco”: se vinci la trade, vinci di più. Ma se sbagli e perdi la trade, hai perso di più.

In pratica la leva ti dà la possibilità di aprire posizioni molto più grandi di quelle che potresti permetterti con il tuo capitale. Hai capito? Ora cerchiamo di capire “tecnicamente” come ciò è gestito con un esempio.

Scegli una leva finanziaria di 1:100. Sui CFD puoi scegliere una leva che va da 1:2 ad 1:500 ed anche oltre, dipende dal tuo broker. In questo esempio tu scegli una leva di 1:100. Decidi poi di operare su un CFD con sottostante un cross del forex.

Le quantità che puoi acquistare o vendere si dividono in lotti. Un lotto equivale a 100,000 unità (ma puoi operare anche con frazioni di lotto). Decidi di comprare 1 lotto di EUR/USD. Il tuo capitale è di €1,000.

Ora dai un’occhiata alle seguenti 4 formule e definizioni.

A) Margine = quantità/leva

Il margine è l’importo necessario da “bloccare” per tenere aperta la posizione.

E’ una sorta di “garanzia” che tu blocchi al broker. Ed è un importo molto inferiore a quello che dovresti versare per “aprire” la posizione vera e propria senza leva. Basta vedere la formula: stai usando solo una porzione del denaro che “dovresti” usare per aprire una posizione del volume scelto.

B) Controvalore (o equity) = capitale + profit/loss

L’equity o controvalore è il capitale che avresti disponibile se chiudessi immediatamente tutte le posizioni.

Quindi esso include non solo il tuo capitale attuale, bensì il tuo capitale maggiorato o diminuito del profit/loss (profitto o perdita) di tutte le operazioni aperte al momento.

C) Livello di margine (o margine percentuale) = controvalore/margine.

E’ una percentuale, ed è ciò che veramente ti interessa quando operi sui CFD, poiché tale percentuale non deve mai avvicinarsi al 50%. Ora ti spiego perché.

Torniamo al nostro esempio supponendo che la posizione aperta, dopo un po’, ti frutti €10. Vediamo:

Margine = Quantità/Leva = 100,000/100 = 1,000

Controvalore (Equity) = Capitale + Profit/Loss = €1,000 + €10 = €1,010

Margine % = Controvalore/Margine = €1,010/1,000 = 101%

Per tenere aperte le posizioni in essere, l’importante è avere un margine percentuale sempre superiore a 50%.

cfd memeInfatti, di norma un broker serio, per evitare di farti perdere più del tuo capitale, ti avvisa con un “warning” se il tuo margine percentuale arriva a 50% (avviso che prende il nome di “margin call”).

Se poi il margine percentuale arriva a 20%, un broker serio comincia a chiudere le tue posizioni in automatico cominciando da quelle con maggiore perdita. Il tutto, sia chiaro, per evitare di farti perdere più del tuo capitale.

Per esempio, mettiamo che dopo 2 giorni la posizione ti si è rivoltata contro, ed ora conta un perdita di €500. Il tuo equity sarà €500, ed il tuo margine percentuale sarà 50% (guarda le formule di sopra per capire). Qui scatta il warning o margin call, quindi ricevi un avviso.

Se il giorno dopo ancora la perdita della posizione arriva a €800, sei arrivato al 20% di margine percentuale, e la posizione si chiude in automatico.

Abbiamo ora un’ultima cosa da vedere.

D) Margine disponibile = controvalore – margine.

Il margine disponibile è l’importo che hai a disposizione per aprire nuove posizioni.

Tornando all’esempio, nel momento in cui la posizione rendeva €10 di profitto, il margine disponibile era €1,010 – €100 = €910, ovvero avevi a disposizione altri €910 per aprire una o più posizioni nuove.

Ok, respira!

Ci sei ancora? In realtà questi tecnicismi non sono essenziali da capire per diventare un trader di successo. Se sei un trader formato che non fa pazzie, non ti avvicinerai mai e poi mai al margine percentuale del 50%, né tanto meno a quello del 20%.

Scoprirai presto le regole d’oro del money management nell’apposito articolo, e ti assicuro che seguendo queste regole di apertura e gestione delle posizioni e dei volumi non ti avvicinerai mai a scenari cosi drammatici come quelli descritti in precedenza.

Quel che ti consiglio è di usare un leva media, 1:20 va bene. Poi, non la userai mica al massimo del suo potenziale!

Questo è un punto importante riguardo la marginazione, seguimi. Vedi, avere a disposizione una leva anche elevata non significa assolutamente che devi sfruttarla al massimo delle sue possibilità, anzi è una cosa da folli farlo. O meglio, è una cosa per chi vuol farsi prosciugare il conto in men che non si dica.

Puoi benissimo usare una leva altissima, per esempio 1:100 o 1:200, ma poi nella pratica aprire solo posizioni con un volume tale e con uno stop loss tale che rischierai soltanto una percentuale molto piccola del tuo capitale per ogni singola trade. Ed in questo modo il tuo margine percentuale sarà sempre altissimo. Quindi starai sempre più che tranquillo ed anzi ti scorderai del tutto del margine percentuale.

Ti ho anticipato qualche concetto di money management, ma comunque quel che devi capire è che scegliere una leva è meno importante di quel che si pensi. L’importante è aprire posizioni che rispettino sempre le regole di money management che andremo a vedere più avanti. In questo modo sarai tu a scegliere quanto rischiare per singola posizione, e quindi non avrai mai sorprese sull’intensità delle tue perdite.

Quindi in sintesi:

Scegli una leva di 1:20 e non pensarci più. Poi rispetta sempre le regole che troverai nell’articolo sul money management e non sentirai mai parlare di margin call o warning per margine


Breve video per approfondire la leva finanziaria e capire ancor meglio che cosa sono i CFD

Come va? Hai capito quel che ti ho detto sulla leva? Se non sono stato sufficientemente chiaro, ti riporto qui un video “rubato” dagli studi di Class CNBC.

Ritengo Class CNBC un’eccellenza italiana di cui si parla poco. Le trasmissioni finanziare dell’emittente sono molto interessanti e soprattutto molto educative, quindi ti consiglio di guardarle ogni tanto invece di pensare sempre alle serie TV o al pallone 🙂 Puoi guardare Class CNBC direttamente online oppure sul canale 507 di Sky.

Anche il sito e il canale CNBC USA (che è quello madre) da informazioni molto utili sul mondo finanziario, anche se chiaramente è tutto in inglese.

Tornando a noi, in questo video preso dagli studi di Class CNBC si parla di che cosa sono i CFD ed in particolare c’è un’esperto che spiega ai telespettatori cos’è e come funziona la leva finanziaria. Dai un’occhiata e poi lo commentiamo.

Nota: ti ho ritagliato la parte del video che interessa a noi, il resto del video tratta di altro quindi puoi evitare di vederlo.

Notiamo le seguenti 4 cose:

1) Per aprire una posizione sui CFD devi vincolare (bloccare) solo una parte del capitale necessario, il resto te lo finanzia il broker.

2) L’esempio riportato nel video si basa su una leva 20. Infatti nota che se la leva è 20, vuol dire che con €50 puoi muovere un corrispettivo di €1,000 (e infatti €1,000/€50 = 20). Inoltre, ciò vuol dire che avrai bisogno di solo il 5% del controvalore di una posizione per aprire la posizione stessa (e infatti €50/€1,000 = 5%).

3) La leva è pericolosa solo se “speculi al massimo con tutto il capitale” (dice l’esperto), o se fai trading come un pazzo furioso (dico io)!

4) Nella parte finale del video l’esperto si mette a parlare in gergo e si capisce poco, comunque il concetto è: se rispetti le tue regole di money management una leva finanziaria non è pericolosa semplicemente perché non la sfrutterai mai al suo massimo. E perché sceglierai tu quanto rischiare per ogni singola trade, a prescindere dalla leva scelta.


Pausa!

Siamo arrivati più o meno a metà di questo articolo su che cosa sono i CFD. Ti sta piacendo? Lo trovi utile? E’ uno dei migliori articoli su che cosa sono i CFD che hai trovato online? 

Be’, allora potresti dimostrarmi il tuo apprezzamento aggiungendomi un bel like su Facebook! A te non costa niente, mentre per me conta veramente tanto. Basta che clicchi sul bottone qui sotto.

Grazie infinite! Ora proseguiamo.


5) Con i CFD hai una flessibilità operativa assoluta

Torniamo ad argomenti più semplici da capire. Un granissimo vantaggio dei CFD è che sono molto flessibili. Per flessibilità mi riferisco in particolare alle seguenti 3 caratteristiche:

ragazza flessibile1) I CFD sono totalmente bidirezionali. Puoi aprire una posizione long (lunga, al rialzo) su un asset. O ne puoi aprire una short (corta, al ribasso) sullo stesso asset con la stessa facilità e fluidità. Cambia 0: stesse condizioni, stesso spread, stesso meccanismo di funzionamento. 

La bidirezionalità è presente anche su altri strumenti finanziari come gli ETF. Ma spesso non in modo così fluido come succede nei CFD.

2) Sui CFD puoi calibrare i lotti (ovvero i volumi) come vuoi. E non è una cosa banale.

Per renderti conto ancora meglio di che cosa sono i CFD, pensa che con essi puoi si aprire posizioni di un volume grandissimo, lo abbiamo visto prima. Ma puoi anche aprire posizioni di un volume piccolissimo. Insomma, sei totalmente libero di scegliere quanto rischiare su ogni singola operazione.

3) Sui CFD puoi calibrare come vuoi l’entrata e l’uscita dalle trade. Sia per quanto riguardo i tempi, con gli ordini pendenti. Sia soprattutto per quanto riguarda stop loss e take profit. In altre parole, con i CFD puoi facilmente e liberamente impostare i tuoi ordini di entrata o uscita da una trade nel momento in cui il prezzo dell’asset tocca un certo livello di prezzo che stabilisci tu.

E quindi di fatto deciderai sempre e solo tu che importo preciso rischiare per ogni singola operazione. E ciò lo farai calibrando volume, prezzo d’entrata e prezzo di uscita da una trade. Ancora una volta, parleremo più in dettaglio di tutto ciò più avanti nel corso.


6) Piattaforme di analisi professionali e user-friendly (se scegli il giusto broker)

Infine, se scegli il giusto broker potrai operare sui contract for difference su delle piattaforme di analisi grafica veramente eccellenti.

Il broker CFD che uso da tanti anni, di cui sono partner e che consiglio vivamente anche a te è XM. Con XM potrai operare sulla piattaforma di analisi grafica e di trading CFD migliore in assoluto, che è Metatrader4 (MT4).

broker bolt xmCon riferimento a quanto detto fin ora, XM ha i seguenti vantaggi:

1) Rollover e spread bassissimi.

2) Quotazione continua su tanti CFD diversi.

3) Tante leve disponibili che puoi scegliere. E non puoi perdere più di quanto depositi.

4) Flessibilità assoluta nello scegliere direzione, volume, entrata ed uscita di ogni singola trade. Ciò attraverso l’utilizzo (gratis) della piattaforma regina del trading online, MT4.

Non ti consiglio ancora di aprire un conto reale, se hai appena scoperto che cosa sono i CFD è troppo presto. Tuttavia, potresti invece iscriverti a un conto XM demo dal seguente link, scaricare MT4 e cominciare a dare un’occhiata dal vivo per capire nella pratica che cosa sono i CFD.

E così puoi passare alla pratica subito (anche se con un conto demo). Ma ricorda: quando deciderai (e se deciderai) di iscriverti a un conto XM reale, iscriviti tramite la pagina Broker: iscriviti da qui e ricevi un PDF bonus. La trovi fissata in alto a destra nel menù principale. Dopotutto, a te non cambia niente, dunque perché non ricevere un PDF bonus in regalo?


Inno all’odio verso i CFD

Caro amico, dopo averti spiegato che cosa sono i CFD, nonché dopo averti mostrato i 6 fantastici vantaggi dei CFD, ora ti sto per linkare un documento che è un vero e proprio inno all’odio verso i contract for difference.

esmaL’autore di questo documento è l’ESMA, l’autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. L’ESMA è un organismo UE abbastanza nuovo visto che è nato solo nel 2011. In linea teorica l’ESMA dovrebbe vigilare e fare in modo che le banche europee facciano le brave, dopo i casini combinati nel 2008.

Tuttavia, documenti come questo mi fanno riflettere sul fatto che anche alcuni organismi europei sono sostanzialmente contro il “fai da te” finanziario dei cittadini privati. Preferiscono insomma che ti affidi alle banche che loro stessi dovrebbero sorvegliare.

Non so, qualcosa mi puzza un po’…

Personalmente ho sempre e sempre avrò la convinzione che il sistema bancario e finanziario in sé è fortemente contrario al fatto che i cittadini privati imparino a gestire i propri soldi in modo autonomo. Sia attraverso il trading, che attraverso l’investimento attivo o passivo. D’altronde, se tutti imparassero a gestire i loro soldi in modo autonomo, una grossissima fetta dei loro profitti andrebbe in fumo!

Puoi capire il perché di queste riflessioni se dai un’occhiata al video nella pagina home e anche a quello nella pagina del corso completo sul trading.

Fatta questa premessa, alcune cose di questo documento è bene che tu le legga. Ti avvisano infatti sui grandi rischi dei CFD e ti fanno passare la voglia di fare trading come un pazzo.

Però altre cose sono decisamente opinabili…ora leggi questo documento e poi lo commentiamo insieme:

Inno all’odio verso i contract for difference by ESMA

Bene, analizziamo i punti più controversi del documento:

anakin odio1) I contratti per differenza non sono adatti a tutti gli investitori > è chiaro, sono adatti a chi ha imparato a tradare i CFD, non a tutti gli investitori. Che poi i CFD si usano per il trading, non per l’investimento…

2) Potresti perdere molto più del versamento iniziale > questo è falso, con i broker più affidabili come XM non può succedere. Ti ho spiegato il perché prima: se il margine percentuale scende sotto il 20%, le tue posizioni in perdita si chiudono proprio per evitare questo. Visto che XM è il broker più affidabile di tutti, puoi stare tranquillo su questo punto.

3) Il gestore può chiudere la posizione contro la vostra volontà > si, ma con XM ciò accade solo se il margine percentuale scende sotto il 20%. Ed è per evitare il punto 2.

4) E’ complesso capire che cosa sono i CFD > anche dopo questo articolo? E poi tutti i prodotti finanziari sono complessi, e per colpa degli stessi operatori del mondo finanziario.

5) Ci sono vari costi da tenere in considerazione > i costi sono minori rispetto a tantissimi altri strumenti finanziari. E sono solo 2: rollover (che con XM è trascurabile) e spread (che con XM è bassissimo).

6) La leva porta a un rischio elevatissimo > questo è vero solo se fai trading come un pazzo, è dall’inizio dell’articolo che te lo dico.

7) Il margine è ricalcolato ogni giorno > no, con XM ciò è falso.

8) Il broker può prelevare dalla tua carta > follia, con XM è falso.

9) Rischio di esecuzione ritardata > con XM non succede mai.

Insomma, come vedi l’ESMA non vuole affatto che tu impari a gestire i tuoi soldi con il trading sui CFD…forse preferisce che paghi le commissioni di gestione alla banche che dovrebbe sorvegliare 🙂

Detto questo, questo documento comunque ti sottolinea ulteriormente che devi stare attento a come operi sui CFD. Il trading non è gioco, quindi vedi di rispettare sempre il tuo money management. Sempre.


Conclusioni: ora sai che cosa sono i CFD. Ma ricorda che le competenze sono più importanti dello strumento

cane legge

Dunque che cosa sono i CFD? I contract for difference sono i migliori strumenti finanziari in assoluto per fare trading di breve termine. In questo articolo ti ho spiegato il perché.

Ora dovresti aver capito che cosa sono i CFD. Ma nota bene: per quanto i CFD siano lo strumento perfetto per il trading online, non è lo strumento in sé a farti guadagnare sui mercati. Sono le tue competenze, le tue analisi, la tua strategia, e la tua perseveranza a permetterti di guadagnare sui mercati con costanza.

Quindi datti da fare! Passa all’azione e continua a formarti qui. Continua a consultare questo corso di trading e ora leggi l’articolo 3 su che cosa sono le opzioni binarie. Se continui a consultare questo corso online avrai presto chiari tutti i concetti che devi sapere per avere successo nel trading CFD e anche in quello binario.

Ti lascio con 2 segreti finali. Considerali un premio per essere arrivato fino in fondo a questo lungo articolo. Hai resistito persino alla leva e al margine, complimenti!


Segreto numero 1: nel trading CFD esiste lo scapling, il daytrading ed il trading corretto

Tra le varie strategie possibili di trading sui CFD, esistono 3 macro-stili. Tali stili si differenziano a seconda della durata delle trade. Ne abbiamo già parlato nella prima lezione riguardo che cos’è il trading. Ma è meglio dare una ripassata.

Scalping

segreto cfdI trader scalper sono coloro che aprono e chiudono le loro posizioni nell’arco di pochi minuti o persino secondi.

Pare (e dico pare, perché non ne ho mai conosciuti personalmente) che ci sia qualcuno che riesce a guadagnare con lo scalping sui CFD. Io sicuramente non sono tra questi.

Personalmente credo che questa sia lo stile più difficile per riuscire ad essere profittevoli nel corso del tempo. Da evitare.

Daytrading

Sono i trader che aprono e chiudono le loro posizioni nel giro della stessa giornata.

Discorso simili allo scalping: non credo sia il modo più corretto e facile per essere profittevole sui CFD.

Trading corretto

Per avere successo sui CFD le tue posizioni devono durare da un minimo di 2-3 giorni fino ad un massimo di 2-3 mesi

Punto. Ti ho appena svelato un importantissimo pilastro della mia strategia di trading. Tale intervallo temporale è quello più corretto (e facile) per riuscire ad essere profittevoli nel lungo termine sui CFD.


Segreto numero 2: concentrati su pochi CFD, dai 3 ai 10 vanno bene

Non cercare di operare su tutti i CFD del mondo!

Per avere successo sui CFD devi focalizzarti su un numero che va dai 3 ai 10 CFD

mantieni il segretoLe  analisi che dovrai fare (tecnica e fondamentale) e l’attenzione che dovrai porre su ognuno di essi non ti permetteranno di operare in modo profittevole se utilizzi più di 10 CFD alla volta.

Bene, ora sai che cosa sono i CFD, siamo arrivati alla fine!

Contento? Ti è piaciuto questo articolo? Lo hai trovato utile? Ti ha convinto? Hai capito che cosa sono i CFD? 

Se la risposta  a queste domande è si, ti lascio con un paio di richieste:

1) Se non lo hai già fatto, potresti mettermi un bel like su Facebook? A te non costa niente, mentre per me vale veramente tantissimo. Clicca sul bottone qui sotto!

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Infine, ti ricordo che se hai qualche dubbio o se vuoi dirmi/chiedermi qualcosa puoi commentare l’articolo qui in basso oppure puoi scrivermi in privato a info@iltradingperte.com. Sarò lieto di rispondere alla tue domande!

Ho un’ultima cosa per te: qui di seguito trovi un box di sintesi riguardo i principali punti chiave di questo articolo. Trovi uno schema del genere in tutti gli articoli di questo corso.

Ti abbraccio e alla prossima!

Giovanni alias Fairmaster


Box di sintesi lezione 2 | Il Trading Per Te

Che cosa sono i CFD? Tutto ciò che devi sapere sui Contract For Difference

– I CFD sono strumenti finanziari derivati in marginazione che replicano l’andamento del prezzo di un sottostante di riferimento e che si basano sull’accordo tra un acquirente e un venditore di scambiare la differenza tra il valore attuale di un asset al momento dell’apertura del contratto e il valore di tale asset al momento della conclusione del contratto

– Uno dei vantaggi dei CFD è che hanno pochissime e bassissime commissioni, solo 2: rollover e spread

– Sono quotati sempre (o quasi)

– Non implicano il possesso del sottostante

– I CFD sono prodotti finanziari in marginazione, ovvero ti permettono di aprire posizioni di un volume maggiore di quello che, in condizione normali, potresti aprire

– Con i CFD hai una flessibilità operativa assoluta

– Puoi usare piattaforme di analisi professionali e user-friendly

– Il miglior broker CFD è XM

– L’ESMA odia i CFD 🙂

– Le competenze sono più importanti dello strumento

– Per avere successo sui CFD le tue posizioni devono durare da un minimo di 2-3 giorni fino ad un massimo di 2-3 mesi

– Per avere successo sui CFD devi focalizzarti su un numero che va dai 3 ai 10 CFD

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